UZBEKISTAN low cost e fai da te: 9 giorni con 1000 euro (tutto compreso)

di Matteo Bellocchio

 

Quanto segue fa parte di una serie di articoli sull’Uzbekistan. Questi sono gli altri link:
UZBEKISTAN low cost e fai da te: itinerario #1 tra Tashkent, Khiva e le fortezze del deserto [con VIDEO]
UZBEKISTAN low cost e fai da te: itinerario #2 tra le medresse di Bukhara [con VIDEO]
UZBEKISTAN low cost e fai da te: itinerario #3 a Samarcanda, la città a lungo sognata [con VIDEO]

 

Questo articolo presenta un contenuto diverso dal taglio che sono solito dare agli altri articoli. È un riepilogo dei costi, divisi per tipologia, che ho sostenuto in Uzbekistan. Il viaggio è stato interamente organizzato in autonomia. Ha richiesto tempo, studi ed energie, ma visto il risultato ne è valsa decisamente la pena.
Siamo partiti il 5 luglio e siamo rientrati il 13, spendendo in tutto poco meno di 1000 euro a testa. I costi sono indicati in euro, anche se tutti i pagamenti sono avvenuti in dollari o in som, la moneta locale. Ho convertito utilizzando i tassi applicati al momento del cambio di valuta.

Spesa totale: 981,62€

  • Volo intercontinentale: 532,39€
  • Visto: 95€
  • Assicurazione sanitaria: 53,55€
  • Spostamenti interni: 70,74€
  • Alloggio: 124,46€
  • Vitto: 66,39€
  • Luoghi di interesse ed escursioni: 39,09€
  • Acqua: non quantificabile

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Volo intercontinentale: 532,39€

I voli diretti da Milano a Tashkent sono disponibili soltanto il venerdì alle ore 22. Abbiamo perciò optato per anticipare la partenza di un giorno, facendo scalo a Roma Fiumicino e prendendo da lì il volo verso la capitale uzbeka. In questo modo abbiamo avuto un giorno e mezzo in più da dedicare alle varie tappe del viaggio.

Il volo è stato acquistato con Alitalia, agli inizi di giugno, quindi solamente un mese prima della partenza. Il prezzo comprende un bagaglio a mano da portare in stiva e un bagaglio di massimo 23 kg da imbarcare. La compagnia aerea con cui abbiamo volato è stata Uzbekistan Airways, l’unica che effettua questo tipo di tratta. L’aereo, un Boeing 757, si è rivelato molto scomodo, almeno per me che sono alto. Fortunatamente, all’andata ci hanno messo in business class dato che era vuota, mentre al ritorno ci siamo potuti accomodare nelle file delle uscite di sicurezza.

Abbiamo anche cercato il volo su Urgench, la città nel sud del Paese vicina a Khiva, ma gli unici voli erano da Mosca ad un prezzo molto alto, a causa della concomitanza con i Mondiali di calcio.

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Visto: 95€

Il visto per l’Uzbekistan va richiesto all’ambasciata di Roma. Le soluzioni sono tre: ci si presenta di persona; si fa tutto in autonomia utilizzando corrieri fidati per la spedizione dei passaporti; ci si affida ad una agenzia specializzata. Noi abbiamo optato per la terza opzione dato che abbiamo dovuto chiedere la procedura d’urgenza per poter avere indietro i documenti in breve tempo (un nostro amico doveva recarsi a Pechino 5 giorni prima della partenza).

Il visto costa 60€ per un minimo di 30 giorni, a cui abbiamo dovuto aggiungere 25€ per i diritti dell’agenzia e 40€ (10€ a testa) per la spedizione andata e ritorno con il corriere. Se non avessimo avuto problemi di tempo avremmo fatto tutto in autonomia, preparando in una busta l’etichetta da far applicare all’ambasciata per la spedizione di ritorno.

Al momento del rilascio del visto non erano ancora in vigore le nuove norme, pertanto queste informazioni potrebbero essere fuorvianti per chi si appresta ad organizzare un viaggio in Uzbekistan. Dal 15 luglio è infatti stata introdotta la procedura elettronica per i cittadini di oltre 100 Paesi, tra cui l’Italia. Il nuovo visto è gratuito per soggiorni inferiori a 5 giorni, e costa 20€ per periodi più lunghi.

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Assicurazione sanitaria: 214,20 /4 = 53,55€

Abbiamo ritenuto opportuno stipulare una assicurazione sanitaria, e ci siamo affidati a AIG Europe Limited. Il prodotto offertoci è stato «Viaggio Singolo Assistenza e Bagaglio – Silver Mondo», che comprende anche un indennizzo in caso di smarrimento o furto del bagaglio. Dal punto di vista sanitario i servizi compresi spaziavano dall’assistenza telefonica con un medico italiano all’invio di medicinali o di un medico presso l’eventuale ospedale di degenza, oltre al trasporto e rientro in caso di malattia grave.

Fortunatamente non abbiamo avuto alcun tipo di problema, ma penso che sia sempre meglio essere coperti in caso dovesse succedere qualcosa di sgradevole.

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Spostamenti interni: 70,74€

Il volo interno da Tashkent verso Khiva è stato acquistato una settimana prima della partenza, ed è costato 45,25€.

La tratta Bukhara-Samarcanda è stata fatta con il treno Afrosiab, molto moderno e pulito, sicuramente migliore dei nostri Freccia Bianca. Il proprietario dell’albergo si è recato con i nostri passaporti in una biglietteria e ha acquistato, con un sovrapprezzo di 0,30€, il biglietto nominativo con posto a sedere riservato ed obbligatorio, per una spesa totale di 4,86€.

Tutti gli altri spostamenti sono stati fatti tramite driver privati (i taxi esistono ma non fanno tratte extraurbane). Ci siamo sempre fatti consigliare dai proprietari degli alberghi, che ci hanno talvolta organizzato il servizio. In tutti gli altri casi abbiamo sempre contrattato il prezzo prima di partire, chiedendo alle persone del posto quanto fosse la cifra congrua in base alla macchina scelta (spesso abbastanza grandi dato che eravamo in 4 con i bagagli).

Nel dettaglio ecco quanto abbiamo speso:

  • Urgench-Khiva: appena usciti dall’aeroporto siamo stati assaliti dai taxisti, che chiedevano oltre 20 dollari per mezz’oretta di strada. Abbiamo scroccato il passaggio ad un gruppo di 3 italiane, che avevano una guida locale e un comodo pulmino, pagando 6,48€ in tutto (1,62€ a testa);
  • Khiva-Bukhara: 31,94€ (7,99€ a testa);
  • Samarcanda-Tashkent: 28,06€ (7,02€ a testa).

Abbiamo poi preso vari taxi per gli spostamenti urbani, di cui quello a Tashkent per il centro storico e per l’aeroporto, quello a Bukhara per tornare dall’Ark, per la necropoli di Chor-Bakr e per la stazione, quello a Samarcanda dalla stazione e un altro paio per muoverci verso i monumenti più lontani dal centro, per una spesa totale di 15,99€ (4€ a testa).

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Alloggio: 124,46€

Per la scelta degli hotel ci siamo affidati a Booking (qui il mio codice per avere 15€ di sconto sulla vostra prossima prenotazione), e abbiamo scelto queste strutture:

  • Вo’ston Hotel a Tashkent. Senza infamia e senza lode, siamo arrivati la sera tardi e siamo andati via la mattina prestissimo. Camera e bagno molto piccoli e abbastanza puliti. Io avrei scelto l’Amir Khan Hostel che costava molto meno, ma le esigenze degli altri compagni di viaggio erano diverse dalle mie. Costo per una notte: 20,29€, comprensivo di navetta dall’aeroporto e tassa di soggiorno;
  • Islambek Hotel a Khiva. L’hotel è in una posizione eccellente, dentro le mura dell’Ichon-Qala (la città vecchia). Il proprietario Murat è disponibilissimo e gentilissimo. Le camere sono pulite, ma la doccia è scomodissima (non ha tendine e ad ogni uso si creava un lago per terra). In reception si possono prenotare vari servizi, tra cui l’escursione alle fortezze del deserto e gli spostamenti tra le varie città. Wi-fi scarso, a tratti non funzionante. Costo per due notti: 28,49€, comprensivo di tassa di soggiorno;
  • Sokhrob Barzu Guest House a Bukhara. Alloggio splendido, in un contesto tradizionale e ben ristrutturato. Le poche camere si affacciano sull’ombreggiato patio centrale, dove si fa anche colazione. Barzu, il proprietario, è molto cordiale, e ci ha aiutato con il cambio dei dollari e con il biglietto del treno. Camere molto grandi, con letti singoli da una piazza e mezzo, e, caso più unico che raro, l’aria condizionata è posizionata lontano dai letti, in modo che rinfreschi senza dare fastidio. Si trova a pochi passi da Lyabi-Hauz, la piazza principale. Costo per due notti: 33,67€, comprensivo di tassa di soggiorno;
  • Timur The Great a Samarcanda. Praticamente perfetto. Si trova a metà strada tra il Registan e la Moschea di Bibi-Khanym, dai quali dista una decina di minuti a piedi. Il proprietario, Timur, è di una gentilezza squisita e le camere sono nuove, molto spaziose e pulitissime. La struttura è una guest house ed è dotata di cucina per gli ospiti, ma a richiesta la famiglia di Timur può preparare pasti di frutta e verdura. Costo per tre notti: 42,01€, comprensivo di tassa di soggiorno.

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Vitto: 66,39€

Abbiamo sempre cercato di mangiare in ristorantini tipici frequentati solo da uzbeki, dove il costo è decisamente minore rispetto ai locali turistici, e la qualità dei piatti serviti molto più genuina. Quasi tutti hanno un menu senza scritte e senza i costi indicati. Si tratta solitamente di una pagina a colori, oramai sbiaditi, e unticcia: andate a sentimento! La cucina è caratterizzata da carne, carne e ancora carne. Zuppe e spiedini alla griglia sono i piatti che vanno per la maggiore. Abbiamo talvolta scelto dei locali più turistici per poter variare la dieta, integrando con frutta e verdura.

Ogni pasto ci è costato in media 15$ in 4, tranne una sera in cui ci siamo fatti prendere la mano da una vodka locale, in uno dei ristoranti più famosi (e cari) di Bukhara, e dove abbiamo pagato poco più di 12€ a testa. In tutto siamo stati in 13 posti diversi, e abbiamo pagato 248,48€, mance comprese. Inoltre, abbiamo speso 4,18€ a testa per qualche birretta prima di cena (che in proporzione è carissima rispetto a tutto il resto).

L’elenco dei posti in cui abbiamo mangiato, con una breve descrizione, è disponibile nell’articolo riguardante l’itinerario di viaggio (in arrivo nei prossimi giorni).

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Luoghi di interesse ed escursioni: 39,09€

A Khiva la spesa maggiore è stata l’acquisto del biglietto di ingresso a quasi tutti i luoghi visitabili dell’Ichon-Qala, che costa 10,79€ e si può trovare presso la Porta Occidentale. A questo bisogna aggiungere la salita al minareto annesso alla Medressa di Islom-Hoja ed alla torre di guardia della fortezza. A soli 2,16€ in più, potrete godere di due dei migliori punti panoramici per fotografare il tramonto su questa cittadina dalle tonalità marroni e gialle dell’argilla e della paglia.
Sempre a Khiva abbiamo dedicato quasi una giornata intera per la visita nel deserto di 3 antiche fortezze della Corasmia. Il tour consiste in un autista che allora stabilita vi viene a prendere all’hotel e vi porta ai tre luoghi di interesse. Ci è costato 7,01€ a testa, incluso l’ingresso alla Toprak Qala, pagabile nel villaggio di yurte che sorge ai piedi delle mura.

A Bukhara è quasi tutto gratuito, tranne la Moschea Kalon, il deludente Ark (in completa ristrutturazione) e la necropoli di Chor-Bakr. Per accedere a questi siti abbiamo pagato 2,40€ a testa. Anche il Mausoleo di Ismail Samani è a pagamento, ma è talmente piccolo che si riesce a vedere stando sulla porta.

A Samarcanda, al contrario, quasi tutti gli ingressi a monumenti e musei sono a pagamento, e per gli standard uzbeki sono anche abbastanza cari. Abbiamo pagato 16,73€ a testa per gli ingressi ai seguenti monumenti: Mausoleo di Gur-E-Amir, dove riposa la salma di Amir Timur (volgarmente conosciuto come Tamerlano); Mausoleo Ak-Saray, adiacente al primo e meno grandioso; Registan, l’immagine simbolo della città; Moschea di Bibi-Khanym, imponente e in parziale ristrutturazione; Shah-i-Zanda, un viale di mausolei nel nucleo originario di Afrosiab; Osservatorio di Ulugbek; Tomba del Profeta veterotestamentario Daniele e Museo Afrosiab.

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Acqua: non quantificabile

Semplicemente è stato impossibile tenere i conti precisi. Ogni bottiglietta da 1 litro costa 2000 som, che equivalgono a 21 centesimi di euro (chiedevamo sempre il prezzo prima). Si potrebbe fare una media di 5 bottiglie al giorno, considerando il caldo infernale di Khiva e Bukhara e le temperature più miti di Samarcanda.

 

Quanto avete letto fa parte di una serie di articoli sull’Uzbekistan. Questi sono gli altri link:
UZBEKISTAN low cost e fai da te: itinerario #1 tra Tashkent, Khiva e le fortezze del deserto [con VIDEO]
UZBEKISTAN low cost e fai da te: itinerario #2 tra le medresse di Bukhara (in arrivo nei prossimi giorni) [con VIDEO]
UZBEKISTAN low cost e fai da te: itinerario #3 a Samarcanda, la città a lungo sognata (in arrivo nei prossimi giorni) [con VIDEO]

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