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SCOZIA low cost e fai da te: itinerario di 7 giorni tra brughiere e distillerie

di Emanuele Occhiato

 

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Sono stato in Scozia lo scorso settembre. Era da tanto che sognavo brughiere e lande desolate battute dal vento, silenzio e solitudine che solo quei luoghi aspri sanno dare:

c’è una sensazione di indomito, di selvaggio, di primordiale. Sembra che l’uomo sia passato di lì solo per quella striscia di asfalto che, timida, resiste alle erbacce che cercano di inglobarla.

Cercavo un viaggio all’insegna della natura, avvolti da paesaggi mozzafiato ed inattesi, che appaiono all’improvviso dopo una curva. Birra e whisky sono solo il biglietto da visita per un paese ricco di storia, tradizioni e appartenenza nazionale, tra sobborghi medievali, architetture gotiche e viuzze spettrali. Quello che segue è l’itinerario del viaggio, organizzato completamente in autonomia.

GIORNO 1 – Edimburgo

Arriviamo a Edimburgo in mattinata con un comodo volo EasyJet (91 € a testa) e, con non poca apprensione, dato che non abbiamo mai guidato dal lato passeggero, ritiriamo l’auto a noleggio presso lo sportello Europcar dell’aeroporto (380 € per 7 giorni, comprensivi di assicurazione kasko e soccorso stradale). Il viaggio verso la città è stato tanto difficile quanto divertente: la novità della guida a destra ha creato un bel po’ di panico, ma anche tante risate per questa nuova esperienza.

Andiamo subito a sistemarci presso il St. Bernards House, uno dei tanti B&B presenti della periferia di Edimburgo, scelto per la comodità e per il prezzo non eccessivo (80 € a notte). Usciamo e iniziamo la visita della città, passeggiando per la New Town e ammirando i capolavori della Scottish National Gallery.

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GIORNO 2 – da Stirling alle Highlands

Lasciamo Edimburgo e ci dirigiamo verso Nord. Trascorriamo la mattinata a Stirling, una magnifica cittadina famosa per le numerose battaglie per l’indipendenza scozzese. L’attrazione principale è il castello, la cui visita è stata fantastica: una vera e propria cittadina racchiusa tra mura impenetrabili. Ci ha stupito la cura degli spazi e il panorama su tutto il paesaggio sottostante. Ci spostiamo poi di pochi chilometri per ammirare il monumento dedicato a William Wallace, una torre alla cui sommità, raggiungibile dopo 250 gradini di fatica, ci ha accolto una vista panoramica indimenticabile.

Nel primo pomeriggio iniziamo il lungo viaggio verso le Highlands, la regione montuosa dominata da altopiani battuti dal vento. Il viaggio ha regalato i primi veri paesaggi mozzafiato, dove immense distese collinari erano punteggiate di tantissime pecore al pascolo. Passando per i glen, le tipiche e lunghe a forma di U, il paesaggio diventava sempre più selvaggio e aspro e le colline sempre più alte e irte. Le soste per scattare fotografie si sono fatte più frequenti, e a un certo punto siamo rimasti senza parole per la sequela infinita di meraviglie naturali.

Arrivati a Fort William in prima serata, ci fermiamo presso la famosa catena di ostelli scozzesi Youth Hostel: il Glen Nevis (90 € a notte) è un gioiellino immerso nel verde e circondato da boschi e torrenti.

GIORNO 3 – dall’Isola di Skye ad Inverness

Ripartiamo all’alba, dato che oggi ci aspetta uno spostamento molto lungo verso l’Isola di Skye. Dopo un’ora e mezza ci fermiamo a visitare il castello di Eilean Donan, tanto piccolo quanto suggestivo, data la sua posizione: sorge su un isolotto nel Loch Duich ed è collegato alla terraferma da un ponte ad archi in pietra. Da qui all’Isola di Skye il tragitto non è lungo, ma il tempo si deforma a dismisura a causa delle frequenti soste per ammirare un panorama boschivo e ricco di laghi. Rimaniamo, come ieri, colpiti da paesaggi mozzafiato, costituiti da costiere alte e rocciose a strapiombo sul mare. Facciamo una piccola sosta a Portree, la cittadina principale dell’isola, e proseguiamo fino al punto più settentrionale.

Ma è già tempo di andare, e dopo 150 km di Scozia, tra grandi foreste, piccoli laghi e gli immancabili greggi di pecore al pascolo, arriviamo a Inverness che è già molto tardi. Siamo a nord del lago di Lochness, fuori dai circuiti turistici. Pernottiamo allo Strathallan B&B (92 € a notte).

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GIORNO 4 – Il mostro di Lochness

Dopo aver passato molto tempo in auto nei giorni passati, decidiamo di goderci la giornata nella zona. Visitiamo subito Inverness, che alla luce del giorno ci appare come una graziosa cittadina rurale, ricca di pecore, chiese gotiche, parchi pubblici molto curati e un castello che sottolinea le origini medievali. Quello che più ci colpisce sono però le tradizioni scozzesi: pub e locali dedicati al whisky e negozietti specializzati nella realizzazione di kilt e cashmere.

Dopo un veloce giro con il battello nel famoso lago di Lochness, visitiamo la distilleria di Singleton e nel pomeriggio ci rechiamo al campo di battaglia di Culloden, un suggestivo luogo dove, nel 1746, si è combattuto uno dei più cruenti scontri per l’indipendenza scozzese. In serata rientriamo a Inverness.

GIORNO 5 – dalla foresta di Caledonia alla capitale

Dopo la classica colazione del B&B, composta da uova, bacon, salsiccia, fagioli e funghi, iniziamo il viaggio di ritorno verso Edimburgo, passando per il litorale orientale e attraversando la foresta di Caledonia. Facciamo sosta a Perth, e anche questa piccola comunità ci stupisce per la sua bellezza: non solo molti monumenti sono vecchie strutture del parlamento scozzese, ma vi si trova anche lo Scone Palace, la residenza reale dove venivano incoronati i re. Alle sue spalle si estende un fantastico giardino che ci impegna tutta la mattinata.

Dopo un pranzo veloce, riprendiamo la strada verso la capitale, dove consegniamo l’auto e pernottiamo all’Edinburgh Central Youth Hostel (95 € a notte). In serata iniziamo subito la visita della Old Town.

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GIORNO 6 e 7 – Edimburgo

In due giorni visitiamo quasi tutto il cuore della Old Town:

  • il castello, la fortezza militare che domina la città in cima alla rocca, ricco di musei e di reperti di grande testimonianza storica;
  • il Royal Mile, chiamata anche High Strett, la strada che taglia in due la vecchia città e collega i monumenti più importanti di Edimburgo;
  • il National Museum of Scotland e lo Scottish National Portrait Gallery, due edifici storici che contengono le più grandi opere d’arte scozzesi.

L’elenco potrebbe non finire mai, perché Edimburgo ci rimane nel cuore:

sarà forse per la sua area spettrale e cupa, oppure per il fascino e la suggestione che ci lascia senza parole.

 

Photo credit: Emanuele Occhiato

 

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