I MURTICILL E I RITI DI OGNISSANTI: un press tour a Troia, Orsara di Puglia e Ascoli Satriano

di Matteo Bellocchio

 

Bisogna pescare nel passato per capire il motivo per cui, ancora oggi, assistiamo ad un vero e proprio sincretismo tra fede religiosa e superstizione. Il giorno dei morti risale ad antiche tradizioni celtiche, che nascono molti secoli prima della venuta di Cristo, quando la scrittura runica celava misteri ancestrali e la Natura era venerata dagli sciamani come il supremo essere vivente. Samhain era la festa annuale, il Capodanno, il momento in cui bisognava ringraziare la Terra per i frutti prodotti e lasciarla riposare durante i freddi invernali:

un’araba fenice che risorge dalle ceneri, una rigenerazione necessaria, dalla Morte e poi di nuovo verso la Vita.

È facile capire come tutti i popoli entrati in contatto con questi riti ne siano stati profondamente influenzati, a tal punto che la Chiesa dal principio rinunciò a tentare di debellarli. Lo fece poco per volta, anche perché la festività si andò via via arricchendosi di significato, espandendo l’orizzonte non solo alla fertilità della Terra, ma anche alla protezione degli antenati. Così, da papa Bonifacio IV in poi, il cristianesimo introdusse la festa di tutti i Santi e poi la commemorazione dei defunti, anche se non sempre le tradizioni popolari son state consapevoli della differenza tra di esse. Il risultato è che, anche ai nostri giorni, l’aria si impregna di una sentita partecipazione della gente a questi antichi riti, dove si può assistere a devote processioni religiose e nel contempo a falò purificatori e zucche intagliate.

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Su questi temi gli amici di Daunia Press Tour hanno organizzato l’evento dal titolo «I Murticill e i riti di Ognissanti», che per 5 giorni ci porterà a spasso tra i comuni di Troia, Orsara di Puglia e Ascoli Satriano (clicca qui per maggiori informazioni sugli organizzatori e sulla Daunia). Ancora oggi, in queste zone, è usanza lasciare di fianco a letto, in queste notti dal sapore antico, una calza piena di dolciumi, a rappresentare la benevolenza e la protezione che vengono chieste alle anime dei defunti. I bambini partecipano festosi, mentre i nonni si dedicano alle preparazioni culinarie, dove il cibo povero rivive e si prende le rivincite sulle veloci e pronte pietanze moderne, come ho già avuto modo di descrivere nell’articolo «L’influenza della povertà dei braccianti sulla cucina moderna dauna».
Sarà un press tour volutamente lento, che si dipanerà lungo i vicoli di antichi borghi e attraverso laboratori sensoriali enogastronomici, con l’obiettivo dichiarato di godere appieno della realtà locale, per coglierne le sfumature e carpirne l’essenza.

Travels Telling coprirà l’evento con una serie di articoli qui sul sito, alcuni video sul canale Youtube, al quale vi invito a iscrivervi, nonchè aggiornamenti giornalieri sulla pagina Facebook, che vi invito a seguire.

 

Photo credits: notizie.comuni-italiani.it, meteoweb.eu

 

 

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