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GIORDANIA low cost e fai da te: 8 giorni con meno di 700 euro (tutto compreso)

di Matteo Bellocchio

 

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Questo articolo fa parte della serie sulla Giordania. Questi sono gli altri link:

 

Quanto segue è il riepilogo dei costi, divisi per tipologia, che abbiamo sostenuto in Giordania. Il viaggio è stato interamente organizzato in autonomia. Ha richiesto tempo, studi ed energie, ma visto il risultato ne è valsa decisamente la pena. Siamo partiti in cinque il 19 gennaio e siamo rientrati il 26, spendendo in tutto poco meno di 700 euro a testa. I costi sono indicati in euro, anche se tutti i pagamenti sono avvenuti in dinari (JOD), la moneta locale. Ho convertito utilizzando il tasso applicato al momento del cambio di valuta (1 JOD = 1,20€). Nonostante le apparenze, il dinaro giordano è una moneta molto forte all’interno dei confini nazionali, e la vita non è così economica come ci si potrebbe aspettare.

 

Spesa totale: 679,00 €

  • Volo intercontinentale: 62 €
  • Visto e Jordan Pass: 92,60 €
  • Assicurazione sanitaria: 75,60 €
  • Noleggio auto: 95,20 €
  • Carburante: 17,90 €
  • Alloggio (ed escursione nel Wadi Rum): 198,40 €
  • Vitto: 66,10 €
  • Luoghi di interesse ed escursioni (non inclusi nel Jordan Pass): 31,20 €
  • Altri spostamenti interni: 34,40 €
  • SIM telefonica locale: 5,50 €

 

Volo intercontinentale: 62 €

Non è da molto che Ryanair vola da Orio al Serio su Amman. Le tratte sono state aperte a fine ottobre e anche ora, a distanza di 3 mesi, il prezzo riesce ad essere molto contenuto (la sera prima della partenza i nostri voli stazionavano ancora sotto i 100 euro). Abbiamo preso i biglietti in data 8 ottobre, pagando 46 € per l’andata ed il ritorno, a cui abbiamo dovuto aggiungere 16 € (8 a tratta) per poter portare in cabina due bagagli a mano, evitando così di dover imbarcare gli zaini. Attenzione alle politiche di Ryanair in merito: senza questa spesa aggiuntiva potrete portare con voi solamente una piccola borsa o uno zainetto da sistemare sotto il sedile!

Visto e Jordan Pass: 92,60 €

Prima di partire abbiamo acquistato il Jordan Pass, come descritto nell’articolo «GIORDANIA low cost e fai da te: cosa fare e cosa sapere prima di partire (visto e Jordan Pass, noleggio auto, sicurezza, clima, soldi)». L’opzione scelta è stata il Jordan Explorer, con due giorni di visita a Petra inclusi.

 

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Assicurazione sanitaria: 75,60 €

Così come sei mesi prima, quando siamo stati in Uzbekistan (UZBEKISTAN low cost e fai da te: 9 giorni con 1000 euro tutto compreso), anche questa volta abbiamo ritenuto opportuno stipulare una assicurazione sanitaria, e ci siamo affidati nuovamente a AIG Europe Limited. Il prodotto offertoci, al costo di 378 €, è stato «Viaggio Singolo Assistenza e Bagaglio – Silver Mondo» (la stessa che abbiamo usato per l’Uzbekistan), che comprende anche un indennizzo in caso di smarrimento o furto del bagaglio. Dal punto di vista sanitario i servizi compresi spaziavano dall’assistenza telefonica con un medico italiano all’invio di medicinali o di un medico presso l’eventuale ospedale di degenza, oltre al trasporto e rientro in caso di malattia grave. Fortunatamente non abbiamo avuto alcun tipo di problema, ma penso che sia sempre meglio essere coperti in caso dovesse succedere qualcosa di sgradevole.

Noleggio auto: 95,20 €

Dopo aver comparato i noleggi sui siti delle compagnie più blasonate, come Europcar, Hertz e Avis, abbiamo utilizzato la piattaforma Rentalcars, che è affiliata a Booking. Abbiamo scelto una vettura per 7 persone, in modo che stessimo comodi con tutti i bagagli. Ci hanno dato una Chevrolet Trailblazer con il cambio automatico. Il costo è stato di 363 €, a cui abbiamo aggiunto 77 € per la copertura assicurativa completa in caso di danni e furti, e 36 € per il secondo conducente. La vettura si è rivelata congrua alle nostre esigenze.

Carburante: 17,90 €

Abbiamo percorso poco meno di 1000 chilometri, facendo rifornimento soltanto tre volte. Avevamo letto che, soprattutto dal Mar Morto verso Sud, i distributori sarebbero stati pochi e distanti, e che quindi sarebbe convenuto fare il pieno appena possibile per non avere problemi. In realtà ce n’erano molti, e a distanze non troppo elevate. Funzionano tutti con il bancomat o la carta di credito.

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Alloggio (ed escursione nel Wadi Rum): 198,40 €

Per la scelta degli hotel ci siamo affidati a Booking (qui il mio codice per avere 15€ di sconto sulla vostra prossima prenotazione), e abbiamo scelto queste strutture:

  • Great Tourist Apartments a Jerash, 1 notte (50,40/5= 10,08 €): sconsigliatissimo!!! Per farvi capire, vi lascio, oltre al link diretto alle altre strutture che si trovano a Jerash, la recensione che ho messo sul sito: «Forse la peggior sistemazione da quando viaggio. Casa fatiscente e assolutamente diversa dalle foto. Le porte delle camere e del bagno non si chiudevano. L’acqua calda non usciva e il riscaldamento non funzionava. In casa c’erano meno di 10 gradi e abbiamo passato una notte da incubo. In cucina mancava l’acqua ed era tutto troppo ma troppo sporco, ai limiti della decenza»;
  • Maswada Plaza Hotel ad Aqaba, 1 notte (56,10/3= 18,70 €): carino e in ottima posizione, a soli 10/15 minuti a piedi dal mare e dalla zona con ristoranti tipici e localini. Le camere sono molto spaziose e con letti singoli da una piazza e mezzo;
  • Wadi Rum Bedouin Camp nel deserto del Wadi Rum, 1 notte (72 €): magnifico a dir poco! Il prezzo comprende anche l’escursione di tutta la giornata. Maggiori info nell’articolo «GIORDANIA low cost e fai da te: itinerario #2 nel Wadi Rum, tra l’infinito silenzio di paesaggi marziani (con VIDEO)»;
  • Petra Palace Hotel a Wadi Musa, 2 notti (180/3 = 60€): situato a 5 minuti a piedi dall’ingresso di Petra, è nella miglior posizione possibile per visitare il sito archeologico. Si trova sulla via principale della città bassa, quella più turistica e piena di ristoranti non troppo a buon mercato. Le camere sono spaziose e i letti grandi e comodi. All’interno dell’hotel si trova un pub che vende alcolici;
  • Sydney Hotel ad Amman, 2 notti (188/5 = 37,60 €): anche questo hotel si trova in un’ottima posizione, a circa 5 minuti dal suq di Amman e a 15 minuti a piedi sia dalla Cittadella che dal Teatro Romano. I letti sono piccoli e abbastanza scomodi, ma le camere danno su un cortiletto interno che riesce a tamponare il traffico infernale della capitale.

Vitto: 66,10 €

Abbiamo sempre cercato di mangiare in ristorantini tipici frequentati solo da gente del posto, dove il costo è decisamente minore rispetto ai locali turistici, e la qualità dei piatti serviti molto più genuina. Molti non hanno un menu ma solo dei piatti fissi, di cui non avrete altre informazioni fino a che non vi verranno serviti: pochi parlano inglese, e la maggior parte parla esclusivamente arabo. Affidatevi alla Fortuna!
La cucina è caratterizzata principalmente da verdure e carne, accompagnate dall’immancabile pane. I felafel, le famose polpettine fritte di ceci, e l’hummus, una cremina anch’essa di ceci, si trovano ovunque. In tutto siamo stati in 8 posti diversi, e abbiamo pagato 282,52€, mance comprese. Siamo stati un paio di volte al supermercato per prendere qualcosa da mangiare durante i lunghi tragitti in auto, e abbiamo speso 29 €, oltre a 19,20 € per the e acque durante le escursioni. L’elenco dei posti in cui abbiamo mangiato, con una breve descrizione, è disponibile negli articoli descrittivi degli itinerari giornalieri.

Luoghi di interesse ed escursioni (non inclusi nel Jordan Pass): 31,20 €

La spesa grossa è stata per l’ingresso a Petra by Night. Rimando al relativo articolo per ogni informazione aggiuntiva, ma premetto che per me ne è valsa assolutamente la pena. Abbiamo speso 20,40 € a testa. Menzione particolare per i gipsy che gestiscono Petra: chiedono soldi per tutto. Noi abbiamo deciso, dopo una contrattazione infinita, di pagare 18 € in tutto (più 6 per far le foto!!) per salire sull’altura di fronte al Tesoro. La strada è pericolosa e non segnalata, e in soli 10 minuti di arrampicata porta nel punto panoramico migliore per vedere i raggi del sole che illuminano l’iconica facciata del sito.
Le altre attrazioni in cui abbiamo dovuto pagare il biglietto di ingresso sono state: il Dead Sea Panoramic Complex, sulla strada che costeggia il Mar Morto (5,40 €), il Memoriale di Mosè a Madaba (5,40 €) e la Chiesa di Giovanni Battista, sempre a Madaba (1,20 €). Tutte le altre attrazioni erano incluse nel Jordan Pass, come il sito archeologico di Jerash, il deserto del Wadi Rum, il sito archeologico di Petra, il castello crociato di Karak, il Teatro Romano e la Cittadella ad Amman.

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Altri spostamenti interni: 34,40 €

Per evitare il traffico di Amman abbiamo deciso di lasciare la macchina all’aeroporto, e di raggiungere la capitale in taxi. Essendo in 5 abbiamo dovuto prenderne 2, al costo di 26,40 € cadauno. Il giorno prima della partenza abbiamo prenotato, tramite l’hotel, una escursione a Madaba. Il costo per un minivan per 7 persone è stato di 78 € (compresa la mancia), e l’autista ci ha portato prima al Memoriale di Mosè, e poi a Madaba, presso la Chiesa di San Giorgio e presso la Chiesa di San Giovanni Battista. Al ritorno, invece che lasciarci all’hotel, ci ha portato alla Cittadella. Il giorno successivo abbiamo pagato 42 € per il trasferimento verso l’aeroporto.

SIM telefonica locale: 5,50 €

All’arrivo, appena oltre i controlli del passaporto, abbiamo preso una SIM telefonica locale al costo di 27,24 €, vista la necessità di poter comunicare per il noleggio della macchina e l’esigenza di avere un navigatore connesso alla rete. L’operatore scelto è stato Zain, che godeva di migliori recensioni rispetto al concorrente Umniah. La tariffa includeva 1000 minuti e 1000 SMS di traffico verso numeri giordani e 15 GB di internet. Ci sono stati regalati 50 minuti verso numeri internazionali, con i quali abbiamo chiamato a casa nei (frequenti) momenti in cui Whatsapp funzionava male.

 

Questo articolo fa parte della serie sulla Giordania. Questi sono gli altri link:

 

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